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Santiago - In viaggio verso me

Vi presento il primo dei tanti capitoli che ci accompagneranno alla scoperta del significato profondo che si nasconde dietro ogni viaggio.

Viaggiare ti cambia, ti forma e ti fa crescere. Ogni viaggio è una scoperta, non solo di nuovi territori e culture, ma anche interiore. Impari ad ascoltarti, soprattutto se viaggi in solitudine, a guardare ciò che ti circonda con occhi diversi e arricchisci ciò che sei.

Daniela ci trasporta in un percorso fatto di emozioni, paesaggi, preziosi incontri e cambiamenti.

 

Buona lettura e… non perdetevi i prossimi capitoli 😊

Capitolo 1

15 maggio 2019, in viaggio verso me

Ci sono i viaggi e poi ci sono i VIAGGI, ci sono i viaggiatori e poi ci sono i VIAGGIATORI.

Non è solo una differenza di minuscolo e maiuscolo, la differenza è racchiusa in uno stato d’animo, in quelle sensazioni che pervadono il cuore e l’anima quando si decide di partire e in che modo partire.

Un anno fa, il 15 maggio 2019, iniziava il mio VIAGGIO ed oggi, dopo un anno dal mio Cammino di Santiago sono qui, per la prima volta, a scrivere, a parlarne, a raccontarlo e a raccontare di me, cercando di racchiudere ed esprimere con le parole quello che ho provato prima, durante e dopo il VIAGGIO che mi ha permesso di avere occhi nuovi per vedere il mondo e un cuore più grande per amare.

Il viaggio nella testa

12 febbraio 2019 – Ore 19:12 aggiorno il mio stato su Facebook.

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“Febbricitante e con la testa piena di pensieri prendo lo zaino da viaggio, lo riempio con le prime cose che mi capitano sotto le mani, tanto so che a casa la mamma mi farà trovare gli abiti puliti. Prendo una busta con delle bottiglie di vino comprate come ringraziamento ad un amico che mi avrebbe dovuto ospitare nel weekend se solo non fosse subentrata la febbre.

Un bacio a Gogi e poi di corsa all’autostazione per prendere il bus che mi porterà verso casa. E adesso? Non sarà la fine ma una voce che urla da dentro infiniti interrogativi. Cosa sei disposto a perdere? Cosa fai per essere felice? Ci pensi mai a casa? Ce l’hai il coraggio? Esiste la scelta giusta in un momento sbagliato? Ti poni dei limiti? Di cosa hai paura? Riaccendo il computer e torno a lavorare, con gli occhi gonfi e la testa più calda, in viaggio verso casa”.

Qualche giorno dopo ho cominciato a pensare che la mia testa non aveva più spazio per contenere tutti quegli interrogativi che risuonavano in maniera quasi ossessiva in mente e che avrei dovuto trovare le risposte, si ma dove? In un cassetto? In uno sguardo? In un consiglio? NO!

Le risposte erano dentro di me, nel profondo del mio IO.

Travolta dalla quotidianità, dalle preoccupazioni per il lavoro, dalle mille cose da fare in un tempo così ristretto avevo strozzato il mio IO che in silenzio, ma allo stesso tempo a gran voce mi urlava e mi supplicava di liberarlo da quella morsa così stretta.

Entrai in libreria e tra i tanti titoli di autori stranieri fui catturata da “IL CAMMINO DI SANTIAGO – PAULO COELHO”. Un caso? Non credo proprio! Credo che nulla accade per caso.

Ebbi un’illuminazione: per ricongiungermi con il mio IO avevo bisogno di un viaggio, ma un viaggio diverso. Un viaggio su strade che hanno una propria anima, su strade che hanno un cuore e che ci guidino nel camminare, un viaggio che risvegli nel cuore l’entusiasmo delle piccole cose.

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Avevo bisogno di cambiare e di riscoprirmi. Sentivo la necessità di rinascere, di vivere un nuovo inizio ed ero consapevole del fatto che ci sarei riuscita.

Un VIAGGIO è diverso da un viaggio perché nel VIAGGIO siamo in grado di sperimentare in maniera concreta la rinascita, ci si trova a dover fronteggiare situazioni e circostanze nuove, le ore del giorno trascorrono lente e ci si ritrova a conversare con persone sconosciute che nella maggior parte dei casi parlano una lingua diversa dalla nostra. Ed è proprio in queste situazioni nuove che si comincia ad essere più onesti con il proprio io, è in queste situazioni che diamo più importanza agli altri e alle cose che ci circondano, liberandoci a poco a poco delle preoccupazioni che ci attanagliano. È nel VIAGGIO che tutte le cose ci sembrano nuove e riusciamo così a cogliere solo la bellezza di ciò che ci circonda e ci sentiamo vivi. Nel sentirmi così viva con solo uno zaino e tanta bellezza intorno a me ho liberato il mio IO.

Ora basta scrivere, è quasi ora di mangiare.

Tornerò qui a raccontarvi il mio Cammino di Santiago, vi parlerò di quello che ho provato e cercherò di lasciarvi tanti consigli utili per partire e mettersi in viaggio verso Santiago.

Daniela, 15 maggio 2020

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Moi

Sono Francesca, mamma, moglie, figlia, sorella e amica.

Amo scrivere, leggere, guardare serie tv, andare al cinema, parlare, parlare, parlare e... ridere!