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Santiago - Da sola a macinare chilometri

Finalmente Daniela torna a raccontarci il suo Viaggio con la V maiuscola verso Santiago. Un viaggio fatto di istanti capaci di cambiarti nel profondo, di farti conoscere fino in fondo la vera te, di arricchirti e di renderti più forte e sicura.

Vi auguro una buona lettura e ci vediamo presto con il capitolo 3 😊

Capitolo 2

Da sola a macinare chilometri

Il segreto della serenità sta nello scegliere ogni giorno di non accontentarsi. Vivere è diverso dal sopravvivere e per vivere e non sopravvivere è fondamentale avere coraggio: coraggio di cambiare, coraggio di scegliere, coraggio di vivere. 

Troppe volte ci lasciamo imbambolare dall’illusione di essere felici e ci auto sabotiamo allontanandoci dalle cose che vogliamo davvero, dai nostri desideri più profondi.

Rimandiamo la nostra felicità, la nostra gioia, la nostra vita per paura, paura della solitudine; ma in fondo se siamo in grado di crescere da soli per 9 mesi in una pancia perché avere paura della solitudine? 

Andare

Parafrasando Federico Zampaglione, dovremmo avere ogni giorno la pazienza delle onde di andare e venire, il coraggio e la pazienza di andare e venire, di metterci in cammino verso la nostra felicità.

Erano anni che avevo voglia di mettermi in cammino verso Santiago, di compiere quel Viaggio verso il mio IO e nonostante la tanta voglia di partire, ho sempre rimandato per un motivo o per un altro fino a quando ho capito che non sei tu a decidere quando partire, è Santiago che ti indica quando. Se avessi fatto Il Cammino di Santiago anni prima non lo avrei vissuto, sarebbe stato uno dei tanti viaggi che mi avrebbe lasciato una calamita e qualche esperienza in più. Ma non si parte mai per Santiago solo per partire, c’è sempre un motivo profondo che ti spinge ad allontanarti per qualche tempo da tutto e tutti, amici, famiglia, lavoro, futili preoccupazioni; c’è sempre un motivo e un bisogno di ritrovarsi.

Non sapevo cosa aspettarmi da questo Viaggio, non sapevo a cosa mi avrebbe portato. Oggi lo so: oggi so che questo Viaggio in solitudine mi ha portato una nuova consapevolezza. La consapevolezza della vita. Sono andata, mi sono messa in discussione, ho messo in discussione le regole, mi sono lasciata incuriosire, ho intrapreso il Cammino nel momento in cui ero stanca di limitarmi a pensare al Viaggio, ero stanca di parlarne, quando la voglia di fare era più forte di qualsiasi paura e di qualsiasi solitudine.

Se misuro questo Viaggio in giorni, posso dire che come tutte le cose belle è finito troppo presto. Se cambio unità di misura è stato un Cammino fatto di istanti solo per me, tutti per me, miei e di nessun altro. Istanti veri, sentiti, il mio tempo. Tempo per stare con me, per scoprirmi e riscoprirmi per vivermi e ascoltarmi.

In questo Viaggio mi sono emozionata, mi sono persa, e ho avuto paura perché per la prima volta nella mia vita mi sono ritrovata sola con me stessa nel mezzo di un bosco. Ho deciso spesso di passare dove il sentiero non era tracciato e così non mi rimaneva altro che aprire i polmoni e respirare la vita intorno a me. Sedermi su una roccia, togliermi lo zaino dalle spalle ad osservare il panorama e soprattutto me stessa, guardare il mio panorama interiore, nel profondo, da sola.

Un Viaggio che mi ha insegnato che ognuno può farcela da solo. Mi piacevo e allo stesso tempo capitava che mi odiavo, avevo voglia di scoprirmi, l’ho fatto. Oggi sono felice e non mi odio più.

Daniela

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Moi

Sono Francesca, mamma, moglie, figlia, sorella e amica.

Amo scrivere, leggere, guardare serie tv, andare al cinema, parlare, parlare, parlare e... ridere!