Blog

Diventare madre ai tempi del Covid

La rubrica dedicata alla VITA oggi regala un ampio spazio al racconto della mia amica Arianna. Ex "collega Nestlè", professionista di elevato calibro, ragazza eccezionale e NEOMAMMA ❤️. Le ho parlato del mio progetto "vivereapois.com" e le ho detto che avrei tanto voluto un suo pezzo in "LIFE".  Dopo pochi mesi.... eccolo qui: Ari ci ha raccontato cosa  ha significato per lei diventare mamma in un periodo storico così delicato. 

Qualche giorno fa mi è stato chiesto com’è essere neomamma ai tempi del Covid e l’impatto che potrebbe avere sul mio lavoro. Il modo migliore che mi è venuto in mente per raccontarlo è stato “dare i numeri”: VENTUNO – DUE – DIECI.

(Se volete giocarli 😉)

VENTUNO – LA NASCITA

Sono, anzi siamo io e mio marito (un plurale prezioso e per niente scontato in periodo Covid), entrati in sala parto alle 8 di domenica mattina e, 21 ore dopo, alle 5 di lunedì è nata Ludovica.

Un lunedì del marzo più difficile per il nostro Paese da anni.

Tranquilli, non vi darò dettagli sul parto, ma voglio raccontarvi la tenacia delle ostetriche e della mia ginecologa, che mi sono state vicino in quelle ore; vicino, soprattutto moralmente, nonostante tutto fuori da quella sala urlasse la necessità di stare lontani.

Per 21 ore sono stata seguita e “coccolata” come se esistesse solo quella colorata sala parto e la paura del contatto fosse svanita in un attimo. Ogni mio respiro, reso più affannato dalla mascherina, per tutto il tempo è stato ricambiato da un sorriso e un incoraggiamento. Mi hanno tenuta per mano (letteralmente, nonostante tutto) e accompagnata assieme a mio marito in uno dei momenti più faticosi e belli della vita, non scorderò mai l’umanità che ha caratterizzato il lavoro di questi professionisti indipendentemente dall’emergenza sanitaria in corso e dalle paure che questa poteva portare.

DUE – IL RIENTRO A CASA

Due sono i mesi che abbiamo passato a casa, per la prima volta in 3.

Letteralmente solo in 3.

Con il lockdown ci siamo ritrovati a vivere le prime settimane da genitori dovendo necessariamente gestire da soli i mille dubbi legati alla responsabilità di una nuova vita, senza la possibilità di avere aiuti.

Capiamoci, stringere tra le braccia per le prime volte la propria bimba regala un’emozione infinta e unica, ma l’assenza di un supporto, anche solo per un breve riposo, o di un abbraccio è stata una prova impegnativa.

Una prova impegnativa, se pure in modo diverso, è stata anche per i neo-nonni, costretti ad attendere 2 mesi per conoscere la loro prima nipote (i miei suoceri quasi 3 visto che vivono in una regione diversa dalla nostra) e logorati dall’impossibilità di aiutare noi, i loro figli, in un momento in cui di aiuto avremmo davvero avuto tanto bisogno.

Ma se vale il detto “quello che non uccide fortifica”, siamo usciti da questi mesi tutti un po’ più forti e quello che portiamo con noi ora è l’emozione del primo abbraccio, del primo sorriso di Ludovica, mentre la stanchezza piano piano se ne sta andando.

DIECI – IL RIENTRO AL LAVORO

È la data in cui riprenderò il lavoro, il 10 settembre, quando Ludovica avrà quasi 6 mesi.

Sarà sicuramente un grande cambio per entrambe e sono certa che i primi tempi potrà essere destabilizzante. Ma sono felice di riprendere, soprattutto perché sono fermamente convinta che la migliore educazione passi attraverso l’esempio e per questo vorrei mostrare a Ludovica una madre che ama il suo lavoro (per me oggi è così e so che non è affatto scontato), che cerca continuamente di crescere e migliorarsi come madre, persona e professionista; questo con la speranza di stimolarla ad essere autonoma, curiosa, a cercare di trovare la sua strada e percorrerla con convinzione.

Non posso ancora raccontare come sarà conciliare il mio nuovo ruolo di madre con il mio ruolo lavorativo, certo non sarà una passeggiata ma voglio pensare che - superato un primo assestamento – il lavoro potrà darmi soddisfazioni, confronti e insegnamenti che potrò passare a mia figlia.

CONDIVIDI
Moi

Sono Francesca, mamma, moglie, figlia, sorella e amica.

Amo scrivere, leggere, guardare serie tv, andare al cinema, parlare, parlare, parlare e... ridere!