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Il ritorno a casa

Avete finalmente conosciuto il vostro bebè e dopo i giorni di convalescenza in ospedale siete “pronte” a tornare a casa; ma… chi lo è davvero?

Mentre si è in ospedale c’è sempre qualcuno che ci assiste, che ci dà una mano con il piccolino e che ci dice che va tutto bene e possiamo stare tranquille. C’è qualcuno che ci insegna ad allattare, qualcuno che si occupa del bagnetto e del cambio del pannolino e, in alcuni casi, c’è anche qualcuno che tiene il bambino mentre noi riposiamo.

Ma, poi… cosa succede quando torniamo a casa?

Tutti a casa

Il ritorno a casa è un momento delicato, dolce e ricco di emozione. C’è chi viene accolto da una festicciola con amici e parenti, chi preferisce restare sola con il proprio partner e il bambino e chi decide di optare per una via di mezzo (ecco il mio caso ❤️).

Tornare a casa significa prendere coscienza che la vita è cambiata: non siamo più donne e basta, siamo mamme! I genitori in questa fase devono capire che tutto è cambiato e il bimbo deve ambientarsi e, al di là delle eventuali feste del momento del rientro, appena gli amici e i parenti ci lasciano, veniamo catapultate in una nuova realtà! Una realtà fatta di pianti, pannolini, poppate e notti insonni. Una realtà complessa, diversa ed emozionante… che ci accompagnerà per la vita 😊.

Si resta “soli” ed è in quei momenti che si inizia a comprendere che nessuno verrà a prendersi il bebè per farvi riposare 5 minuti😊.

Vi toccherà pensare a come e dove cambiare il pannolino, quando e per quanto tempo dargli la pappa, come farlo addormentare e come gestire tutta la casa mentre si ha un neonato da accudire.

Vi posso assicurare che dopo le prime ore di shock e la prima notte insonne, pian pianino ci si prende la mano e ci si stupisce di come tutto diventi naturale. Lo so… ve lo dicono tutte le mamme e voi non ci credete, ma… ne riparleremo e sono certa che mi darete ragione. L’ho fatto anche io con le mie amiche già mamme 😉.

Il primo pannolino

In clinica mi avevano mostrato una sola volta come fare il bagnetto, ma mai come cambiare un pannolino e vi posso assicurare che prendere, spostare, muovere e “manovrare” un fagiolino di poco più di 3kg non è affatto cosa facile. “E se gli faccio male?” “Se gli rompo un braccio?” “Ma perché non allarga le gambe?” Queste sono domande normalissime per una neomamma e le risposte sono altrettanto semplici: state tranquille, il vostro bimbo non si romperà, non si farà male, e volete sapere il perché? Perché un neonato è forte, resiste agli urti 😊, sa che le mamme sono inesperte ed impacciate e proprio per questo le aiuta.

Nelle prime settimane di vita ho fatto fatica a compiere anche il più piccolo gesto per via del parto cesareo e avevo timore a lavare il culetto al mio piccolino. Al momento del cambio del pannolino, invece di fare il “bidet” usavo dei dischetti di cotone bagnati con acqua tiepida per detergere il culetto. Asciugavo. Mettevo la cremina se era necessario e impacchettavo con il pannolino 😊. Più il tempo passava e più questi gesti così nuovi, diventavano automatici. Sarei riuscita a compierli anche ad occhi chiusi. Brava Francesca ❤️

La prima notte

Eccoci ad un’altra montagna da scalare. Avete comprato tutto: culletta, navicella, next-to me, dodo, riduttori, carillon, lucine soft ecc. ma può capitare che il bimbo non riesca a prendere sonno.

Cosa fare allora?

La ninna nanna non funziona, il ciuccio nemmeno, non ha fame perché ha appena bevuto, non ha fatto la cacca perché lo avete appena cambiato; e allora? Cosa c’è? Perché urla e non dorme?

Niente panico il corridoio e le vostre braccia saranno i supereroi delle notti insonni che, se siete fortunate, saranno poche: il piccolo inizierà a prendere confidenza con il nuovo contesto e si sveglierà solo quando avrà fame. Detto ciò… non credete che riuscirete a dormire e a riposare serenamente perché non è così 😊. Anche se dormirete, probabilmente il vostro sonno non sarà tranquillo e non vi sentirete “riposate” perché lo stress va di pari passo con l’essere mamma, ma... non temete! Anche questa fase di affaticamento pian piano scomparirà e riuscirete a riposare in totale tranquillità una volta che il vostro piccolo si sarà addormentato😊.

Queste sono alcune delle “prime volte” legate al vostro ritorno a casa, ma ce ne sono molte e molte altre che vi aspettano ❤️ Buona fortuna😉

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Moi

Sono Francesca, mamma, moglie, figlia, sorella e amica.

Amo scrivere, leggere, guardare serie tv, andare al cinema, parlare, parlare, parlare e... ridere!